1926, una svolta epocale: la riforma del fuorigioco

La regola del fuorigioco ha caratterizzato il Calcio fin dai suoi primi esordi; con il tempo ha subìto delle variazioni, ma secondo noi il dato più interessante è che tale regola sia nata col calcio così come lo conosciamo.

Come riporta il sito web storiedicalcio.altervista.org, già nelle regole redatte nel 1863 dalla Footbal Association Board (la Federazione Inglese) vi era scritto:

«Quando un giocatore ha calciato il pallone, ogni giocatore della sua squadra che si trovi più vicino di lui alla porta avversaria è fuori gioco e non può né toccare la palla né impedire agli avversari di toccarla fino a quando uno di essi non lo abbia fatto: nessun giocatore è in fuori gioco se la palla viene calciata da un punto posto dietro la linea di porta.»

Una prescrizione molto netta, ma che aiuta a capire lo spirito del gioco, che tende a penalizzare chi lancia la palla in avanti per avvicinarsi alla porta senza cercare di dribblare l’avversario. Nel 1864 vi fu una modifica, che stabiliva che fra il giocatore che riceveva il pallone e la porta avversaria vi fossero almeno quattro avversari. Questa modifica aveva la sua motivazione nel fatto che si voleva evitare che uno o più attaccanti aggredissero alle spalle il difensore che giocava il pallone. Nel 1866 il numero di difensori tra il portatore di palla e la porta avversaria fu ridotto a tre giocatori, e dal 1907 il fuorigioco iniziò ad essere sanzionato solo se il giocatore si trovava nella metà campo avversaria.

Nel 1926 ci fu la modifica fondamentale della regola, che ancora oggi è in vigore: la riduzione da tre a due difensori che mantengono in gioco il portatore di palla. Tale modifica, introdotta per rendere le partite più ricche di goal, ottenne l’effetto desiderato, poiché da quel momento in poi si videro incontri con più segnature. Il cambio della regola, ovviamente, portò anche ad importanti cambiamenti dal punto di vista tattico, cambiamenti ai quali alcune nazioni si adeguarono più velocemente di altre, ma di questo ne parleremo in un prossimo articolo.

Vuoi dire la Tua? Scrivici un commento!

Nome

Posta elettronica

Commento

Capcha
Inserisci il codice