A Torre del Greco, Roberto Vecchioni sarà insignito con il premio leopardiano "La Ginestra"

A Torre del Greco, Roberto Vecchioni sarà insignito con il premio leopardiano "La Ginestra"

In occasione del duecentesimo anniversario de "L’Infinito" di Giacomo Leopardi, la tredicesima edizione del Premio nazionale letterario leopardiano "La Ginestra" ha voluto scegliere proprio il cantautore milanese Roberto Vecchioni per aver dedicato il suo ultimo lavoro discografico al grande Poeta di Recanati.

«Quando Giacomo Leopardi scrive "La Ginestra, contenta dei deserti" è come se avesse chiuso il cerchio del dolore variandolo in latenza, in dimenticanza. La Ginestra è lì per emanare profumo e basta: così dovrebbero gli uomini. Solo Napoli poteva aprirgli gli occhi ad uno strano sorriso, solo Napoli nel morente sussulto lunare poteva ispirargli per la prima e ultima volta la parola sole.»

Con queste parole Roberto Vecchioni ha voluto commentare la notizia dell’assegnazione del Premio “La Ginestra” a riconoscimento della sua opera e, in particolare, del suo ultimo album intitolato “L’Infinito” e pubblicato proprio a ridosso del duecentesimo anniversario de “L’Infinito” di Giacomo Leopardi.

Sarà la monumentale e simbolica Villa delle Ginestre di Torre del Greco (NA) ad ospitare – Mercoledì 11 Settembre 2019 dalle ore 19:30 – la tredicesima edizione del Premio “La Ginestra”.

Il prestigioso riconoscimento nazionale letterario leopardiano sarà quest’anno assegnato a Roberto Vecchioni, una delle figure-simbolo del cantautorato italiano, il cui ultimo album è intitolato “L’Infinito” ed è stato pubblicato proprio a ridosso del duecentesimo anniversario dell’omonimo capolavoro di Giacomo Leopardi.

Il Premio "La Ginestra" celebra da sempre la figura di Giacomo Leopardi ed i luoghi che in Campania sono stati amati dal grande poeta recanatese: il riconoscimento viene assegnato ogni anno – a giudizio del Comitato Scientifico – a personalità che si sono distinte nell'analisi, nell'approfondimento, nella divulgazione del pensiero e dell'opera di Leopardi.

«Il Premio "La Ginestra" va quest’anno a una personalità davvero speciale. Non si tratta di un critico o di un filosofo, che ha discusso o interpretato aspetti del mondo di Leopardi. – ha spiegato in una nota ufficiale il Comitato Scientifico del Premio, presieduto dal Prof. Gaetano Manfredi, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” – La Giuria ha inteso celebrare questa volta un disco e un grande cantante-compositore, uno dei maggiori protagonisti della musica italiana di questi anni. Proprio nella ricorrenza del secondo centenario della composizione dell’Infinito, il testo forse più famoso di Leopardi, non poteva esserci una scelta più giusta e necessaria. La scelta del titolo ha un valore simbolico speciale. Segnala l’irradiazione della lirica leopardiana e delle situazioni che l’hanno resa memorabile nel tessuto dell’esperienza quotidiana e contemporanea. Vecchioni sviluppa con i mezzi del suo linguaggio di artista - parole e musica - temi cruciali di Leopardi e ne fa letteralmente canto.»

L'Infinitoè un album-manifesto, un’unica canzone divisa in parti che lo stesso Vecchioni ha definito nel seguente modo:

«Non dodici canzoni, ma una sola lunga canzone divisa in dodici momenti. Mi sono detto: ‘Devi trovare la persona più lontana possibile dall’amore per la vita e fargliela amare’. E allora ho scelto Giacomo Leopardi. A Napoli lui è come in un’atmosfera di sogno, di canti di bambini, di mare. Vede la vita leggermente in un altro modo ed è come se chiedesse una tregua al dolore. Lo fa in due canti bellissimi: La Ginestra e Il tramonto della luna. Alla ginestra non gliene frega delle stelle o del mare. Le importa soltanto di mandare il suo profumo intorno: è quello che dovrebbero fare gli uomini. Era l’esempio che volevo, quello più grande.»

L’album “L’Infinito” di Roberto Vecchioni è stato, inoltre, il più venduto in Italia nella categoria assoluta Album Combined e in quella Vinili. Il dato attesta il successo della canzone d’autore e esalta una scelta di resistenza culturale. La distribuzione, senza streaming e download, risulta del tutto coerente al progetto discografico di Vecchioni: non trattare la musica come prodotto di consumo scaricabile con un click, ma come espressione di idee, veicolo di stati d’animo, sede di emozioni durature e profonde. Questo Leopardi di Roberto Vecchioni, appassionato e vitale, diventa il necessario compagno di strada dei nostri anni inquieti.

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