Archivio Articoli 2018

Il Napoli di Ancelotti: siamo ai nastri di partenza!

Finalmente ci siamo! Sabato 18 Agosto inizia la nuova stagione, e gli azzurri si presentano “ai nastri di partenza” con l’importante novità del cambio di guida tecnica, con il pluridecorato Ancelotti al posto di Sarri. Questo cambiamento, dopo tre anni vissuti quasi in simbiosi con l’allenatore uscente, segna il passaggio da un tecnico “addestratore” ad uno che si è contraddistinto per l’adattamento alle caratteristiche degli elementi a sua disposizione, nonché per una ottimale capacità di gestione degli stessi, il che lo etichetterebbe come gestore. In realtà, molti grandi giocatori che sono stati alle dipendenze del tecnico emiliano, hanno dichiarato di aver imparato molto dal lavoro insieme a lui, per cui confidiamo che gli ottimi calciatori che fanno parte della rosa attuale possano ulteriormente migliorare sotto la sua guida.

Molti tifosi del Napoli, dopo l’arrivo di un allenatore così importante, si aspettavano una campagna acquisti con nomi altrettanto prestigiosi, anche per rispondere all’ingaggio di Cristiano Ronaldo da parte della Juventus. Questo non è avvenuto, e le molte esternazioni “provocatorie” di De Laurentiis hanno alimentato un clima a dir poco teso, per usare un eufemismo, intorno alla società e purtroppo anche intorno alla squadra. Se le critiche alle esternazioni del Presidente (la società è solo lui, il Direttore Sportivo Giuntoli non rilascia mai dichiarazioni...) possono essere parzialmente condivisibili, certamente non lo sono quelle alla squadra, che per larghissima parte è la stessa dello scorso anno. Un tecnico del calibro di Ancelotti non avrebbe accettato la panchina azzurra se non avesse avuto la convinzione che la base di partenza era più che valida.

Sono partiti Reina e Jorginho, che ricoprivano ruoli molto delicati (portiere e regista), ma al loro posto ora ci sono due giovani elementi, Meret e Fabian Ruiz, molto ambiti in Italia (il primo) e in Europa (il secondo). Non dimentichiamo il trequartista Verdi, e rispetto allo scorso anno dovremmo finalmente poter contare sul pieno recupero di Milik. A questo aggiungiamo che, con un allenatore non legato ad un unico modulo di gioco, e che sa valorizzare al meglio le risorse a disposizione, potranno essere impiegati con profitto anche quei giocatori utilizzati pochissimo da Sarri, come Diawara e Rog. Pertanto, prima di valutare negativamente questo gruppo e il suo condottiero, aspettiamo di vedere come si presenterà “ai nastri di partenza”, quando ci saranno i tre punti in palio...

Leggi tutto...

La Rubentus, gli Anni di Cristo e la Signora Rinascente...

Spesso dei fenomeni, per essere compresi nella loro interezza, vanno analizzati da più prospettive diverse tra loro, in modo da avere una visione il più possibile esaustiva. Prospettive eterogenee che, pur se apparendo contrastanti tra loro, restano pur sempre nell'ambito di una medesima appartenenza calcistica. In questo caso, il "fenomeno" che andremo ad "analizzare", ovviamente in chiave semi-ludica, è il caso di Cristiano Ronaldo alla Juventus.

Le due "comode" rate della Rubentus...

di Mariano Sessa

Proprio in questi giorni, mi domandavo: come è possibile che questa cacchio di Rubentus riesce, non solo ad acquistare grandi calciatori a prezzi “stracciati”, ma anche a dilazionare in due rate il pagamento? Se a questo si aggiunge che ora rivenderà, come sembra, al Chelsea, il “pippone” Higuain per ben sessanta milioni, praticamente dieci milioni in più di quelli che deve al Real Madrid per la prima “rata” di Ronaldo, l’anno prossimo ci penseranno le entrate pubblicitarie e gli incassi, oltre ai premi Scudetto (NdA: sono convinto che questi si prenderanno anche l’ottavo campionato consecutivo), Coppa Italia e proventi di qualificazione Champions (quella proprio non riusciranno a vincerla, nemmeno con uno come quello che fino a qualche settimana fa era il mio idolo calcistico, anche e più di Messi) a pagare la seconda “rata”. Come cacchio si fa ad avere quasi “regalato” uno come Ronaldo? Mah!


Gli Anni di Cristo di Ronaldo

di Marco Scognamiglio

Indubbiamente l’operazione della Juventus è riuscitissima dal punto di vista mediatico, poiché se ne continuerà a parlare ancora per molto. Ronaldo, come calciatore, tecnicamente non lo si può discutere ma rimane il fatto che, pur essendo un atleta esemplare, arriva in Italia all'età di 33 anni, e potrebbe non garantire 4 anni di alto rendimento. Sul costo del cartellino, la Juventus lo ammortizzerà grazie agli sponsor e a qualche cessione, ma rimane un ingaggio da trenta milioni di euro netti, che probabilmente susciterà qualche mugugno tra i suoi nuovi compagni di squadra... Per le avversarie, la Juventus rimane una avversaria forte dentro e fuori dal rettangolo di gioco...


La Signora Rinascente e la Crocefissione di Nostro Signore Ronaldo

di Ivan Guidone

Poiché si sta parlando un po' troppo di cose "nordiche", per restare nell'ambito delle Terre del Sud, voglio rispondere al nostro buon Mariano citando un capolavoro della cinematografia partenopea: "Così parlò Bellavista" del grande Luciano De Crescenzo. Sai perché la Rubentus ha avuto uno come Ronaldo quasi regalato? Perché sono amici della Signora Rinascente! A buon intenditor...
Non sono invece molto d'accordo con il parere del nostro Marcone, per la seguente ragione: ci sono stati calciatori che sono andati in pensione a 40 anni e che fino al giorno prima del loro pensionamento hanno dato il meglio di sé. Oppure devo supporre che, poiché tu sei un fervente tifoso del Napoli, stai augurando incosciamente al 33enne Ronaldo la stessa sorte di un altro più celebre suo coetaneo, nonché nostro signore Gesù Cristo? A parte gli scherzi, la verità è che un apporto atletico fornito da un fuoriclasse come Ronaldo, anche se solo fino a 37 anni, avrà un impatto immenso, e – con l'aggiunta degli sconti della succitata Signora Rinascente – il gioco ne varrà sicuramente la candela!
E questo mostra – ritrovandomi con il parere di Marco – che gli avversari storici del grande Napoli ne sanno una più del diavolo fuori e dentro il campo!

Leggi tutto...

Verso un nuovo Squadrone!

Nel precedente articolo – Napoli: campagna acquisti tra insidie ed opportunità – abbiamo detto che esprimeremo un giudizio definitivo sull’operato della società azzurra solo a calciomercato finito, invitando la tifoseria ad avere fiducia nel lavoro di una dirigenza che per il nono anno consecutivo ci permette di disputare una competizione europea.

In questi primi giorni di luglio sono stati ufficializzati gli acquisti del centrocampista Fabian Ruiz dal Betis, e dei portieri Meret e Karnezis dall’Udinese. Il ventunenne friulano (Meret) e l’esperto greco (Karnezis) chiudono di fatto la questione portieri, mentre l’acquisto del ventiduenne spagnolo dimostra che la società azzurra, quando si presenta l’opportunità, investe anche cifre importanti (30 milioni di euro) su elementi in cui crede.

A conferma di ciò, va evidenziato che Fabian Ruiz è stato ufficializzato prima ancora di incassare denaro dalla cessione di Jorginho, a conferma che la oculata gestione economica della società permette investimenti significativi, sempre ovviamente entro le possibilità del proprio fatturato, che non è paragonabile a quello dei più grandi club europei.

Anche se l’organico non è ancora completato (manca un esterno destro in difesa), manifestiamo tutto il nostro apprezzamento per queste ultime operazioni. Meret è, insieme a Donnarumma, uno dei giovani portieri più forti in circolazione, e Fabian Ruiz, che milita nella nazionale giovanile spagnola, era richiesto da importanti club europei. I due ragazzi vanno ad inserirsi in quella che è già una ottima base di partenza (e con ciò vogliamo ricordare l’ottimo lavoro di Sarri nei tre anni scorsi).

Se a questo aggiungiamo, nelle settimane precedenti, l’ingaggio di Verdi, un ottimo trequartista abile con entrambi i piedi, possiamo sinceramente affermare che la squadra che si sta costruendo ci sembra molto promettente... Tutti pronti per un nuovo Squadrone!

Leggi tutto...

Napoli: campagna acquisti tra insidie ed opportunità

Con Giugno alle spalle, l’ingaggio di Verdi, il riscatto di Grassi e le operazioni già concluse nei mesi scorsi di Inglese, Ciciretti e Younes (quest’ultimo fermo per la rottura del tendine di Achille), la percezione dei tifosi e di molti addetti ai lavori è che la campagna acquisti del Napoli non sia ancora iniziata.

Da un lato, non possiamo negare che la maggior parte di questi arrivi non accende la fantasia dei tifosi, né sembrerebbero consentire un ulteriore salto di qualità; d’altra parte, sappiamo che, quando c’è un Mondiale di mezzo, i calciatori che vi sono impegnati aspettano la fine della competizione per proporsi meglio ai potenziali acquirenti.

È chiaro che l’arrivo di Ancelotti al posto di Sarri porterà dei cambiamenti tattici che analizzeremo meglio a campagna acquisti conclusa, ma possiamo già dire che la flessibilità tattica del nuovo tecnico potrebbe consentire di lavorare bene anche con quei calciatori che negli ultimi due anni sono stati tenuti ai margini dal precedente allenatore.

Pensiamo ovviamente a Rog, definito dal Presidente De Laurentiis uno dei pilastri per il futuro, ma anche a Diawara, che con la partenza di Jorginho potrebbe prendere in mano le redini del centrocampo. Con la cessione dell’italo-brasiliano, vista la presenza in rosa di molti trequartisti, Ancelotti potrebbe pensare anche ad uno schieramento con due soli mediani, come il 4-2-3-1, un modulo che esalterebbe le enormi potenzialità sia di Rog che del giovanissimo centrocampista guineano, come scrivemmo nel precedente articolo Il vero "vincitore" di Napoli-Chievo: Diawara, una vera rivelazione!

Oltre a queste opportunità tattiche, la campagna acquisti da completare presenta anche alcune insidie. Nella rosa degli ultimi tre anni, infatti, vi sono cinque giocatori importanti con più di trent’anni (Reina, Albiol, Callejon, Hamsik e Mertens), più due riserve, Maggio e Rafael, che insieme al titolare Reina sono a fine contratto. Si pone, pertanto, sia il problema di un fisiologico ricambio generazionale, ma anche la necessità di rimpiazzare chi andrà via senza portare alcuna liquidità (gli elementi a fine contratto). A questo aggiungiamo che alcuni calciatori hanno una clausola rescissoria che sembrava proibitiva, e invece oggi, grazie all’ottimo rendimento nella gestione Sarri (parliamo di Hysaj, Mertens, Callejon e Zielinski), rende questi calciatori molto appetibili.

Tuttavia, anche se ci sono questi rischi, aspettiamo che il lavoro sia ultimato per esprimere un giudizio più compiuto. Tra un po’ ne sapremo sicuramente di più, poiché dal primo Luglio é scaduta la possibilità di ingaggiare questi calciatori pagando la clausola, e chi li vorrà dovrà trattare direttamente col Napoli. Anche se non c’è la possibilità di spesa illimitata dei primi club europei, diamo fiducia ad una società che per il nono anno consecutivo disputa una competizione europea, mantenendo la contabilità in ordine. Magari quest’ultimo aspetto non accende la passione dei tifosi, ma guardiamo anche cosa succede in casa d’altri, come il Milan, che nonostante un glorioso passato non parteciperà alla prossima Europa League perché non fornisce la dovuta copertura finanziaria...

Leggi tutto...

La Sfida di Ancelotti

Sono passate poco più di due settimane dall’assunzione di Ancelotti da parte del Napoli, e da quel momento è stato un susseguirsi di voci riguardo i possibili calciatori acquistabili dal club azzurro.

Leggi tutto...