Archivio Articoli febbraio 2019

Napoli, sta primmavera a te me fa pensà!

Così diceva il ritornello di una canzone del 1993 del compianto Pino Daniele (Questa Primavera, dall’album “Che Dio ti benedica”). A dire il vero, in Primavera non ci siamo ancora, e al nostro Napoli ci pensiamo in tutte le stagioni, non solo in Primavera! Il richiamo a questa stagione è dovuto perché, da Marzo in poi, bisogna effettuare lo sprint finale. Speriamo che dopo una fase di leggero appannamento a seguito delle eliminazioni dalla Champions e dalla Coppa Italia, e con qualche pareggio di troppo in Campionato, si possa riprendere qual passo spedito che è necessario per un buon finale di stagione. Se è vero, infatti, che in Campionato siamo a -13 dalla Juventus, c’è ancora l’Europa League da vivere con intensità. Nella loro storia, solo una volta gli azzurri hanno trionfato in Europa, nell’allora Coppa UEFA, giusto trenta anni fa nel 1989, con Maradona capitano. È chiaro che desideriamo la vittoria finale, ma ricordiamo che è comunque molto importante andare il più avanti possibile in questa competizione, altrimenti si perderebbero posizioni nel ranking europeo, con il rischio di scivolare in terza fascia nei futuri gironi di Champions. Inoltre, anche in Campionato riteniamo importante non perdere altri punti, sia per capire su quali elementi puntare per il futuro e sia perché un domani, quando con occhio più distaccato si guarderà a questi anni con parecchi secondi posti dietro i bianconeri, si capirà meglio il valore di questi risultati, soprattutto alla luce del fatto che il Napoli si sta scontrando con la Juventus più forte di sempre. Con quest’ultima affermazione, ci riferiamo non tanto al valore assoluto dal punto di vista tecnico dei bianconeri, che pure è alto ma non altissimo (vedasi le difficoltà croniche in Europa), ma anche al suo potere economico, aumentato con la quotazione in Borsa, oltre alla sua influenza mediatica e politica... Quindi incitiamo gli azzurri a dare il massimo in “Questa Primavera” che è alle porte, affinché non si abbiano rimpianti, e saremo pronti come sempre a dare il nostro applauso!

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La Musica del '700 in Libreria con il concerto "Musica alla Corte dei Borbone"

Grande riscontro di pubblico quello ottenuto dal concerto-evento dal titolo Musica alla Corte dei Borbone svoltosi il 16 Febbraio 2019 al Centro Studi Pietro Golia di Napoli. Diretto dal Maestro Christian Deliso, il concerto – organizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Onlus Alma Mundi – ha visto al pianoforte Marcello Celentano ed alla voce il soprano russo Marina Zyatkova.

Il concerto si è aperto con “Inno al Re” di Giovanni Paisiello, in ricordo dei soldati duosiciliani che persero la vita durante l’Assedio di Gaeta svoltosi proprio nel Febbraio del 1861.

La serata musicale è poi proseguita all’insegna del meglio della musica settecentesca con l’esecuzione di composizioni di Giovan Battista PergolesiDomenico ScarlattiGiuseppe Giordani Johann A. Hasse. I costumi dell’epoca indossati da manichini decorativi sono stati gentilmente offerti dall’A.A.C. 39 – Associazione Artistica Culturale Abbigliamento Nei Secoli e curati personalmente dal maestro Vincenzo Canzanella.

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Fiorentina-Napoli: quando le tifoserie si scagliano anche contro i Santi!

Come nelle precedenti trasferte, anche durante la partita Fiorentina-Napoli, svoltasi lo scorso 9 febbraio e conclusasi con uno zero a zero, si sono sentiti cori discriminitaori dei cosiddetti tifosi locali contro i napoletani. Oltre al solito invito al Vesuvio affinchè faccia il  suo dovere di vulcano, il sito di Napolimagazine segnala anche gli insulti  al nostro San Gennaro (apostrofandolo "pezzo di m..."), che certo non se ne curerà piu di tanto, avendo pensieri più importanti rispetto alle meschinità del popolo pallonaro. Quello che amareggia, però, è questo odio, figlio di questa "ignoranza dilagante", questa voglia di ferire già con le parole. Nel precedente articolo Ultras: uno sguardo sulla questione ... abbiammo già accennato al fenomeno del razzismo negli stadi italiani. In quella occasione si è addirittura verificata la morte di un ultras fuori lo stadio, a seguito di una guerriglia fra criminali di bande rivali (la violenza fisica deve solo essere definita criminale!), mentre qui siamo alle offese verbali, che nè l'arbirtro nè il delegato della Federazione hanno sentito, evitando di applicare le sanzioni previste. Il fatto che si parli di parole non deve indurre a minimizzare la questione, poichè anche le ingiurie, ad un atleta o a una comunità, rappresentano un atteggiamento violento. Questa ignoranza dilagante, lo ribadiamo, potrebbe col tempo sfociare in comportamenti aggressivi anche dal punto di vista fisico, o indurre le menti più labili anche in questa direzione. 

Invece in Ingjhilterra, due tifosi del Southampton sono stati arrestati dopo essere stati identificati dalle riprese TV, per aver insultato la memoria del calciatore Emilano Sala, deceduto in un incidente aereo (NdR: si è visto che i due mimavano, ridendo, un aeroplano). Lo squallore di questo gesto è stato stigmatizzato dal Southampton (la squadra di casa), che da subito ha collaborato con la polizia per la identificazione dei responsabili, e in un comunicato stampa ha dichiarato che "tale comportamento non sarà tollerato al St MAry's (il suo stadio)".

I dirigenti delle Federazione Italiana Giuoco Calcio prendano esempio dalle Istituzioni sportive inglesi, prima che sia troppo tardi. Non commettano l'errore di tollerare queste situzioni solo perchè gli sponsor e le TV ancora foraggiano l''intero movimento, perchè potrebbe arrivare il momento in cui anche chi "caccia i soldi" si stancherà di associare il propeio nome ad uno spettacolo moralmente inaccetabile

 

 

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