Archivio Articoli marzo 2019

Napoli: verso il rush finale

Nel precedente articolo Napoli, sta primmavera a te me fa pensà! invitavamo la squadra a non perdere ulteriore terreno in campionato nonostante fosse a 13 punti dalla Juventus per diversi motivi. Anche se ora siamo a -15 e si perso il match di ritorno coi bianconeri, ribadiamo l’importanza di non mollare, anche perché l’accesso ai primi quattro posti non è ancora matematico.

Un finale di campionato giocato con intensità rappresenta il modo giusto per mettere al sicuro questo risultato, e “preparare al meglio” il cammino che potremmo fare in Europe League, che nei quarti ci vede impegnati contro l’Arsenal.

La competizione europea entra nel vivo, e il Napoli ha dimostrato di saper fare grandi partite in questo contesto, anche contro avversari di alto livello. In tutta la sua storia, gli azzurri hanno raggiunto i quarti in una qualsiasi competizione europea soltanto cinque volte (compresa la stagione attualmente in corso).

Questo dovrebbe far riflettere quella parte di tifoseria che accusa De Laurentiis di non aver ottenuto risultati importanti, dimenticando che, oltre le due Coppe Italia e le dieci partecipazioni consecutive tra Champions e Europe League, due di questi cinque piazzamenti europei ai quarti sono stati ottenuti proprio con ADL alla presidenza (nel 2015 in semifinale con Benitez e appunto quest’anno).

Considerata l’esperienza internazionale di Ancelotti, è ragionevole pensare che il Napoliaffronterà questo finale di stagione al meglio delle condizione e delle sue potenzialità. Se gli azzurri faranno un altro passo in avanti in Europa e arriveranno secondi, sarà stata una stagione più che positiva. I tifosi mettano da parte le polemiche, e viviamo questo rush finale con serenità.

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La Spera-N-za è sempre l'ultima a morire!!!

La vittoria allo Stadio "San Paolo" contro il Genoa ed il sorprendente pareggio tra Spal e Juventus riportano i ragazzi di Sarri a -2 dai bianconeri, dopo che la sconfitta interna con la Roma ed il pareggio con l’Inter li avevano fatti scivolare a -4 dai torinesi, che nel frattempo avevano incassato un'altra vittoria sull’Atalanta nel recupero di mercoledì 14 marzo.

Proprio quest'ultimo successo bianconero aveva infatti spinto La Gazzetta dello Sport (NdR: un giornale nazionale e non l’annuario calcistico Hurrà Juventus), a titolare «Chi li prende più?», con occhiello «Juve scatenata, +4 e ciao Napoli». Francamente, a 10 giornate dalla fine del Campionato – ed uno scontro diretto ancora in palio – noi di NapoliBiZ riteniamo eccessiva, se non "leggermente" faziosa, tale scelta editoriale.

Ribadiamo che stiamo parlando di un giornale a tiratura nazionale con lettori di tutte le tifoserie! Paradossalmente, anche dopo il pareggio contro la Spal, nei confronti dei bianconeri ci è sembrato un po’ più critico Tuttosport (NdR: quotidiano torinese, che quindi ha più interesse a tutelare Juventus e Torino) che non la rosea.

Indubbiamente, il fatto di avere ancora 2 punti di vantaggio, lo scontro diretto in casa, maggior esperienza e abitudine alla lotta scudetto, pone la Juventus in una situazione di vantaggio, ma ci sono anche altri elementi da non sottovalutare, che possono giocare a favore del Napoli.

Anzitutto, il calendario sembra essere meno impegnativo per gli azzurri, poiché a parte la trasferta con il caricatissimo Milan del girone di ritorno e ovviamente lo scontro diretto a Torino, gli uomini di Sarri disputeranno un finale di torneo contro diverse squadre che non avranno più nulla da chiedere, come SampdoriaTorino e Fiorentina. La Juventus, invece, oltre a dover giocare anch’essa contro i rossoneri alla ripresa del campionato, andrà a far visita a Roma eInter, anch’esse impegnate nella volata Champions, dopo aver disputato il match contro gli azzurri.

Agli impegni di campionato, si aggiungano la finale di Coppa Italia a maggio e tra un paio di settimane i quarti di Champions contro il Real Madrid, che proprio l’anno scorso sconfisse i bianconeri in finale. Sappiamo quante energie anche nervose prosciughi la Champions, mentre ilNapoli può preparare ogni partita che resta lavorandoci tutta la settimana.

Se a questo aggiungiamo che le squadre di Sarri disputano sempre un buon finale di campionato dal punto di vista fisico, ecco perché riteniamo molto umilmente che il Napoli abbia ancora una speraNza... che – ricordiamo – è sempre l'ultima a morire!

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Oltre il Calcio italiano: più spazio ai giovani nella Nazionale tedesca

Non solo Napoli! A noi di NapoliBiZ, il Calcio, piace tutto, tanto da voler parlare questa volta del Calcio "teutonico" e della notizia – che ha subito fatto eco sui media tedeschi – che Thomas MullerJérôme Boateng Mats Hummels non faranno più parte della nazionale tedesca.

Così ha deciso il selezionatore Joachim Loew insieme al team manager Oliver Bierhoff, pur ringraziandoli per il lavoro svolto. Bisogna dare un volto nuovo con giovani che hanno maggiori prospettive. Del resto, i tre giocatori hanno raggiunto la soglia dei trent'anni e sembra giusto dare spazio anche a calciatori più giovani che possono dare di più.

Questa è una scelta di coraggio che non hanno avuto i selezionatori italiani: dopo Bearzot, ma soprattutto dopo Lippi (NdR: che vinse il campionato in Germania nel 2006), il Calcio italiano ha assistito ad un lento e graduale declino.

La Germania non può permettersi di retrocedere e vuole ripartire sapendo di contare su un enorme vivaio di giovani. Ed un nuovo volto può rendere più competitiva la Germania con laFrancia di Didier Deschamps (NdR: che può vantare un passato da calciatore di notevole livello). La Germania è una squadra che è sempre stata tra le prime nel Calcio ed è per tale ragione che necessita di rinnovarsi.

Del resto il carro armato Thomas può dare ancora la sua esperienza al Bayern che nellaBundesliga – anche grazie ad un suo goal – ha raggiunto in vetta il Borussia Dortmund, dall'alto della sua esperienza indimenticabile di Rio De Janeiro. E questa può essere una lezione per il selezionatore italiano Roberto Mancini, affinché possa trarre spunto per una nazionale che torni ad essere competitiva. La decisione di Joachim Loew, dunque, deve essere vista come un esempio anche per le squadre del nostro Campionato, Napoli compreso!

Albino Albano

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