Archivio Articoli settembre 2019

Premio "Napoli, Arte & Rivoluzione" dal 27 al 30 Settembre 2019 al PAN

Nell’ambito di Napoli Expò Art Polis, al via la VI edizione del premio artistico Napoli, Arte & Rivoluzione un percorso di recupero della nostra memoria storica, dedicato alle Quattro giornate di Napoli, con il tramite dell’arte come linguaggio della libertà d’espressione e di pensiero. Dal 27 al 30 settembre, la Sala Di Stefano del Palazzo delle Arti di Napoli ospiterà le opere di pittori, scultori e fotografi chiamati a confrontarsi con i principali episodi in cui il popolo napoletano ha trovato una spinta comune per combattere il suo oppressore. Il premio nasce da un’idea della curatrice Daniela Wollmann con l’associazione culturale rivoluzionART/creativiATTIVI, in collaborazione sin dalla prima edizione con la V Municipalità Arenella-Vomero e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli. Anche quest’anno Napoli, Arte & Rivoluzione rientra nel calendario delle celebrazioni dell’anniversario delle Quattro giornate di Napoli volute dall’assessorato alla cultura che l’ha inserito tra le sue manifestazioni di interesse.

Saranno presenti al vernissage del 27, alle ore 17.30,  il professor Giuseppe Aragno, autore del libro Le 4 giornate di Napoli, il regista Arnaldo Delehaye che racconterà gli sviluppi del suo film Bruciate Napoli appena ultimato e di prossima presentazione al pubblico.

La giuria è composta, dal presidente della V Municipalità Paolo De Luca, dall’assessore alla cultura V Municipalità Luigi Sica, dalla storica dell’arte Marina Albamonte, dal critico d’arte Gianpasquale Greco e dal critico e sociologo Maurizio Vitiello. Saranno loro a designare i vincitori, formulando giudizi critici sulle opere premiate o meritevoli di segnalazione.

Non solo: durante il giorno di apertura della mostra il pubblico avrà la possibilità di scegliere l’opera che considera più rappresentativa compilando un’apposita scheda. L’opera più votata riceverà il Premio Speciale del Pubblico.

La premiazione è prevista per lunedì 30 settembre, ore 17.30. Le opere partecipanti al Premio saranno inserite in un catalogo di prossima pubblicazione.

Info e contatti:

Ufficio Stampa

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Presentazione a Napoli del nuovo libro "Something. Il 1969 dei Beatles e una canzone leggendaria"

Giovedì 26 Settembre 2019, in occasione dei 50 anni di Abbey Road, l'ultimo capolavoro dei Beatles uscito il 26 settembre 1969, la Libreria Raffaello - Via Kerbaker 35, Napoli - presenta in prima nazionale Something. Il 1969 dei Beatles e una canzone leggendaria, il nuovo libro di Donato Zoppo pubblicato da GM Press e dedicato al capolavoro dei Beatles e alla celebre canzone di George Harrison. Modera l'incontro Michelangelo Iossa, autore anche della prefazione, partecipano l'editore Giuseppe Branca e l'autore Donato Zoppo

«Something è la più grande canzone d’amore mai scritta», dichiarò Frank Sinatra, uno dei più appassionati sostenitori della canzone con la quale George Harrison ottenne per la prima volta il lato A di un singolo dei Beatles, divenuta dopo Yesterday la più omaggiata del canzoniere beatlesiano. Ray Charles, Elvis Presley, James Brown, Shirley BasseyMina e altri numerosissimi artisti hanno interpretato il brano di Harrison: segno che c’è qualcosa di magico, speciale, irripetibile in questa straordinaria canzone. Come scrive nella prefazione Michelangelo Iossa (uno dei più autorevoli studiosi del mondo Beatles in Italia), «Something è un gioiello assoluto, nitido come poche canzoni sanno esserlo. Una canzone nel cui testo non è mai scritto “I love you” ma dal quale emergono le meraviglie dell’Amore, di quell’incontro tra anime capace di cambiare le vite, le sorti delle persone, dell’umano, della collettività, delle famiglie, delle coppie.»

Il nuovo libro di Donato Zoppo (reduce dal successo del lavoro su Lucio Battisti) racconta il 1969 dei Beatles: le travagliate sedute di Get Back fino al celebre Rooftop concert, la progressiva dissoluzione del gruppo tra iniziative soliste e beghe legali, il colpo di coda di Abbey Road e il suo clamoroso successo, la foto sulle strisce pedonali e l'uscita del singolo che consegna definitivamente alla storia il talento compositivo di Harrison. Il Beatle introverso e mistico, che ha contribuito a far dialogare Oriente e Occidente, è al centro di una narrazione che descrive la nascita della canzone, il rapporto con Pattie Boyd e il mondo indiano, l'ambiente beatlesiano nel momento più complesso, quello che prelude allo scioglimento del 1970.

Something è il primo volume della collana Songs, composta da libri tascabili che omaggeranno alcune tra le più importanti e amate canzoni del rock italiano e internazionale in occasione dell'anniversario della loro uscita. 

Donato Zoppo è giornalista e conduttore radiofonico, scrive per "Audio Review" e "Jam". Dal 2007 conduce sulle frequenze di Radio Città BN il programma Rock City Nights, una delle rubriche rock più seguite on air. È autore di vari libri su nomi storici della musica come King Crimson, Area, PFM, Lucio Battisti e Genesis.

Info:

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Continua l'evento "Il Mio San Marzano" allo stabilimento Solania di Nocera Inferiore (SA)

Lunedì 14 Ottobre 2019, alle ore 18:30, presso lo stabilimento Solania in via Provinciale Nocera- Sarno (Località Fosso Imperatore) di Nocera Inferiore (SA) al via la terza edizione dell'evento Il Mio San Marzano, organizzato da Renato Rocco, direttore de LaBuonaTavola Magazine e promosso dall’azienda Solania srl, leader nel settore della trasformazione del pomodoro San Marzano in collaborazione con Perrella, distributore esclusivo di Solania in Campania e Molise. Dalle 18:30 alle 19:30 sarà possibile visitare lo stabilimento Solania ed assistere ai processi di lavorazione e trasformazione del pomodoro.

A seguire la grande festa con ospiti d’eccezione: Gianfranco Vissani, noto volto televisivo in programmi di cucina, nonché chef pluristellato dell’omonimo ristorante di Terni e Luciano Pignataro, giornalista enogastronomico de Il Mattino e del LucianoPignataroWineBlog.

La serata sarà presentata dalla dirompente Francesca Faratro, giornalista enogastronomica del LucianoPignataroWineBlog e da Renato Rocco e prenderanno parte all’evento chef, pizzaioli e maitre patissier che presenteranno in esclusiva le loro ricette con il pomodoro San Marzano Dop disponendo di cinque forni e di altrettante postazioni cucina.

Guest Star canora della serata Anna Capasso che allieterà la serata con musica classica napoletana e moderna. Grande novità di questa terza edizione, la presentazione di un museo dedicato interamente alle etichette del pomodoro San Marzano di cui si potrà seguire l’evoluzione grafica nel corso dei secoli.

IL PROGETTO “IL MIO SAN MARZANO”

Grazie al progetto Il Mio San Marzano, pizzaioli, ristoratori e chef potranno scegliere la particella di terreno per poter controllare tutte le fasi di crescita del proprio pomodoro e personalizzare l’etichetta della confezione con il logo del locale, la loro immagine o altro segno identificativo. L’etichetta conterrà altresì il QR code con i dati di produzione.

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A Torre del Greco, Roberto Vecchioni sarà insignito con il premio leopardiano "La Ginestra"

In occasione del duecentesimo anniversario de "L’Infinito" di Giacomo Leopardi, la tredicesima edizione del Premio nazionale letterario leopardiano "La Ginestra" ha voluto scegliere proprio il cantautore milanese Roberto Vecchioni per aver dedicato il suo ultimo lavoro discografico al grande Poeta di Recanati.

«Quando Giacomo Leopardi scrive "La Ginestra, contenta dei deserti" è come se avesse chiuso il cerchio del dolore variandolo in latenza, in dimenticanza. La Ginestra è lì per emanare profumo e basta: così dovrebbero gli uomini. Solo Napoli poteva aprirgli gli occhi ad uno strano sorriso, solo Napoli nel morente sussulto lunare poteva ispirargli per la prima e ultima volta la parola sole.»

Con queste parole Roberto Vecchioni ha voluto commentare la notizia dell’assegnazione del Premio “La Ginestra” a riconoscimento della sua opera e, in particolare, del suo ultimo album intitolato “L’Infinito” e pubblicato proprio a ridosso del duecentesimo anniversario de “L’Infinito” di Giacomo Leopardi.

Sarà la monumentale e simbolica Villa delle Ginestre di Torre del Greco (NA) ad ospitare – Mercoledì 11 Settembre 2019 dalle ore 19:30 – la tredicesima edizione del Premio “La Ginestra”.

Il prestigioso riconoscimento nazionale letterario leopardiano sarà quest’anno assegnato a Roberto Vecchioni, una delle figure-simbolo del cantautorato italiano, il cui ultimo album è intitolato “L’Infinito” ed è stato pubblicato proprio a ridosso del duecentesimo anniversario dell’omonimo capolavoro di Giacomo Leopardi.

Il Premio "La Ginestra" celebra da sempre la figura di Giacomo Leopardi ed i luoghi che in Campania sono stati amati dal grande poeta recanatese: il riconoscimento viene assegnato ogni anno – a giudizio del Comitato Scientifico – a personalità che si sono distinte nell'analisi, nell'approfondimento, nella divulgazione del pensiero e dell'opera di Leopardi.

«Il Premio "La Ginestra" va quest’anno a una personalità davvero speciale. Non si tratta di un critico o di un filosofo, che ha discusso o interpretato aspetti del mondo di Leopardi. – ha spiegato in una nota ufficiale il Comitato Scientifico del Premio, presieduto dal Prof. Gaetano Manfredi, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” – La Giuria ha inteso celebrare questa volta un disco e un grande cantante-compositore, uno dei maggiori protagonisti della musica italiana di questi anni. Proprio nella ricorrenza del secondo centenario della composizione dell’Infinito, il testo forse più famoso di Leopardi, non poteva esserci una scelta più giusta e necessaria. La scelta del titolo ha un valore simbolico speciale. Segnala l’irradiazione della lirica leopardiana e delle situazioni che l’hanno resa memorabile nel tessuto dell’esperienza quotidiana e contemporanea. Vecchioni sviluppa con i mezzi del suo linguaggio di artista - parole e musica - temi cruciali di Leopardi e ne fa letteralmente canto.»

L'Infinitoè un album-manifesto, un’unica canzone divisa in parti che lo stesso Vecchioni ha definito nel seguente modo:

«Non dodici canzoni, ma una sola lunga canzone divisa in dodici momenti. Mi sono detto: ‘Devi trovare la persona più lontana possibile dall’amore per la vita e fargliela amare’. E allora ho scelto Giacomo Leopardi. A Napoli lui è come in un’atmosfera di sogno, di canti di bambini, di mare. Vede la vita leggermente in un altro modo ed è come se chiedesse una tregua al dolore. Lo fa in due canti bellissimi: La Ginestra e Il tramonto della luna. Alla ginestra non gliene frega delle stelle o del mare. Le importa soltanto di mandare il suo profumo intorno: è quello che dovrebbero fare gli uomini. Era l’esempio che volevo, quello più grande.»

L’album “L’Infinito” di Roberto Vecchioni è stato, inoltre, il più venduto in Italia nella categoria assoluta Album Combined e in quella Vinili. Il dato attesta il successo della canzone d’autore e esalta una scelta di resistenza culturale. La distribuzione, senza streaming e download, risulta del tutto coerente al progetto discografico di Vecchioni: non trattare la musica come prodotto di consumo scaricabile con un click, ma come espressione di idee, veicolo di stati d’animo, sede di emozioni durature e profonde. Questo Leopardi di Roberto Vecchioni, appassionato e vitale, diventa il necessario compagno di strada dei nostri anni inquieti.

Per informazioni:

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Katia Ricciarelli ed Espedito De Marino si esibiranno a Castellammare di Stabia

Sabato 7 Settembre 2019, alla Reggia di Quisisana (Castellammare di Stabia), Katia Ricciarelli ed il maestro Espedito De Marino saranno ospiti della Rassegna dei Concerti organizzati dal Comune di Castellammare di Stabia con la Regione Campania (POC 20147/2020). Per l’occasione, De Marino, dal 1987 al 2003 accanto al grande chansonnier napoletano Roberto Murolo, festeggerà i dieci anni di collaborazione col celebre soprano Katia Ricciarelli.

Sabato 7 Settembre 2019 con inizio alle ore 21:00, quindi, terranno il Concerto “In…Canto Napoletano”, presso la Reggia di Quisisana (XIII Secolo) che interseca la grande canzone napoletana d’autore a virtuosismi per chitarra Mediterrannea.

A corollario unitamente ad un arpeggio romantico sulle note di Pino Daniele, Renato Carosone, Lucio Dalla, sulle poesie di Libero Bovio, Salvatore Di Giacomo, E.A. Mario, Totò, Paolo Morelli e tantissimi altri. Non mancherà l’omaggio, ovviamente a Luigi Denza (nato a Castellammare di Stabia il 23/2/1846) che su testo del giornalista Giuseppe Turco musicò Funiculì Funiculà, cantata la prima volta proprio presso la Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia dove il 7 settembre, appunto, la reinterpretano Katia Ricciarelli ed Espedito De Marino. L’Ingresso è libero.

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