Fino alla fine

Le due sfide ravvicinate contro la Juventus, i quattro giorni di fuoco ai quali abbiamo fatto riferimento nel precedente articolo, purtroppo si sono conclusi con l’eliminazione dalla Coppa Italia ed un pareggio in campionato che, oltre a sancire la fine delle residue speranze di conquista dello scudetto, hanno visto aumentare il distacco dalla Roma nella corsa al secondo posto da 2 a 4 punti.

Proprio il secondo posto rappresenta a questo punto l’unico obiettivo ancora raggiungibile, e non sarà semplice conquistarlo poiché bisognerà recuperare ben 5 punti 9 giornate; ricordiamo infatti che, in caso di parità di punti con la Roma al termine della stagione, la squadra giallorossa risulterebbe seconda per la migliore differenza reti nei due scontri diretti. L’unica strada percorribile per riuscire in questa impresa è quella di vincerle tutte, a partire ovviamente da questa domenica che si gioca contro la Lazio, ottima quarta del torneo e che certamente cercherà di insidiare il Napoli cercando di ottenere il terzo posto che garantisce i preliminari di Champions League.

Ovviamente sappiamo che non è semplice, ma alla Roma restano solo poche avversarie in grado di farle perdere punti (la Lazio nel derby cittadino, la sfida casalinga contro la Juventus, che però potrebbe essere già campione e quindi meno motivata, e la sfida con il Milan), quindi gli azzurri sono obbligati a realizzare questa impresa se si vuole raggiungere il secondo posto, che ricordiamo garantisce l’accesso diretto alla Champions League, evitando lo spareggio ai preliminari che per le squadre italiane rappresenta ormai un vero incubo, visto che negli ultimi anni è stato sistematicamente perso da chiunque vi partecipasse.

I due ostacoli più insidiosi per il Napoli, da qui alla fine, sono le trasferte contro Lazio e Inter, ma forse proprio il fatto che queste due formazioni, che giocheranno in casa loro, devono fare risultato pieno, potrebbe rappresentare un vantaggio tattico, perché dovendo attaccare lasceranno degli spazi alle ripartenze degli uomini di Sarri. Pertanto, non resta che giocarsela fino alla fine, sia perché la Missione Impossibile non è così impossibile come sembra, ma soprattutto per non avere ulteriori rimpianti per le ripercussioni sul destino futuro.

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