Il 4-3-1-2 come idea alternativa

Il Napoli di Sarri ha ormai nelle sue corde il 4-3-3, modulo che ha permesso di esaltare le caratteristiche dei suoi elementi soprattutto in attacco, anche dopo la partenza di Higuain. Il problema, però, è che anche gli avversari ne stanno metabolizzando i movimenti, così sorgono delle difficoltà quando il ritmo di gioco degli azzurri cala e il risultato è sfavorevole.

Durante la stagione scorsa si è vista una variante adottata in questi casi, un 4-2-3-1 a trazione decisamente anteriore, con Hamsik nei due della mediana e quattro elementi offensivi dalla trequarti in su. Tale schieramento, che pure è risultato utile contro avversari rinchiusi nella propria area di rigore, diventa difficilmente sostenibile nell’arco di tutti i novanta minuti e contro avversari che contrattaccano. Allora potrebbe essere importante lavorare su un ulteriore modulo di gioco, che possa rappresentare un’alternativa al 4-3-3 di base e che magari possa essere utilizzato anche per tutto il match.

Nelle partite iniziali del suo primo campionato a Napoli, Sarri aveva adottato il 4-3-1-2 (NdR: il modulo con il quale si era fatto apprezzare ad Empoli), per poi accantonarlo in favore del 4-3-3 che di fatto è risultato più adatto alle caratteristiche dei suoi elementi. Questo schieramento oggi potrebbe essere ripreso e fornire alternative tattiche da non sottovalutare. Nel caso di una indisponibilità di Callejon o nella necessità si “sfondare” una difesa che non lascia spazi, l’impiego contemporaneo di Milik e Mertens, con Insigne (oppure Ounas) libero di agire alle loro spalle, potrebbe far sì che la fisicità del polacco apra i varchi per le giocate degli altri due. Rispetto al 4-2-3-1 sarebbe meno sbilanciato, e non priverebbe la squadra degli inserimenti offensivi dei centrocampisti posti ai lati di Jorginho. Con questa disposizione tattica, sarebbe opportuno avere sulla fascia destra un esterno di difesa più offensivo di Hysaj, e per questo nei precedenti articoli (Il completamento della squadra e Il punto sul mercato) auspicavamo una cessione di Christian Maggio in favore di un altro elemento.

In una versione meno "sbilanciata" di questo modulo ma più accorta nel possesso palla, si potrebbero schierare centralmente solo due attaccanti tra Mertens, Milik e Insigne, e spostare sulla trequarti un centrocampista più tecnico come Hamsik, libero di sprigionare tutta la sua creatività senza eccessivi vincoli in fase difensiva (stancandolo molto meno); con l’impiego contemporaneo di Hamsik e Zielinski, si potrebbe anche ipotizzare una alternanza dei due tra la linea mediana e la trequarti, in modo da non costringere uno solo al lavoro di copertura difensiva. La variante con un centrocampista spostato sulla trequarti potrebbe essere una buona soluzione anche per un maggiore utilizzo dei sei centrocampisti in rosa (che così si alternerebbero su quattro posti e non più su tre soltanto), inoltre consentirebbe di gestire meglio il possesso palla quando si è con un vantaggio rassicurante contro squadre di caratura inferiore, evitando quel dispendio di energie fisiche che talvolta ha rischiato di riaprire partite già "chiuse".

2 commenti

#1
Ciro S. ha detto: « Anche secondo me il 4-3-1-2 è un ottimo modulo per questa stagione, può essere anche una alternativa in partita in corso. Anche se al posto di Insigne,mettere Ounas lo vedo poco pk ha caratteristiche più da esterno che come trequartista, al suo posto metterei o Zielinski o comprerei un altro innesto come Chiesa »

#2
Maurizio A. ha detto: « dopo aver la prima di campionato, penso anche io che si possa giocare anche con questo modulo, però io vedrei Insigne alle spalle di Mertens e Milik, mentre Hamsik trequartista proprio non lo vedo... »

Vuoi dire la Tua? Scrivici un commento!

Nome

Posta elettronica

Commento

Capcha
Inserisci il codice