Il “K2” sovrasta lo Stadium!

L’impresa azzurra allo Juventus Stadium porta il sigillo del gigante d’ebano proveniente dal Senegal, ma ormai napoletano d’azione da quattro anni, Kalidou Koulibaly. Le immagini di SKY mostrano come il roccioso difensore salti arrivando a 2,48 metri, superando anche la traversa (posta a 2,44 metri).

Ecco perché abbiamo giocato (ma non troppo) nel titolo, facendo riferimento al "K2" sia come montagna che come iniziali del ragazzo. Koulibaly è uno dei tanti elementi miglioratisi in questo triennio di gestione Sarri, che a sua volta è l’artefice di questo sogno tricolore che va ancora avanti.

Il tecnico originario di Bagnoli è riuscito anche a Torino a schierare una formazione in grado di fare la partita (comunque equilibrata) fin dall’inizio, senza concedere occasioni da rete agli avversari. Poiché il Napoli schierava Mertens e non Milik al centro dell’attacco, la Juve ha fatto in modo che gli azzurri cercassero le fasce piuttosto che le vie centrali. I partenopei, comunque, sono riusciti a diversificare le giocate e a rendersi pericolosi sulla catena di sinistra diverse volte con Rui, Hamsik e Insigne.

Nel secondo tempo Allegri ha cambiato modulo, disponendo la sua squadra con un 4-3-3 come gli azzurri, e questo fa presupporre che il tecnico livornese pensasse di poterla vincere, magari immaginando un calo fisico degli ospiti che consentisse ai suoi uomini di reggere pur disponendosi a specchio.

Il calo non c’è stato, i napoletani non si sono disuniti né tatticamente né tantomeno nella testa, provando a vincerla fino alla fine... e proprio al novantesimo, su un corner battuto da Callejon, alle spalle di tutti è sbucato fuori, quasi a sorpresa (ma evidentemente con uno schema studiato), il “K2”, che con un poderoso stacco di testa ci ha regalato una meritata vittoria e il continuo del sogno tricolore. Grazie Kalidou, ora tu e i tuoi compagni non dovete mollare!

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