Il Napoli? Ci deve credere!

La convincente vittoria contro l’Inter (con Callejon ancora una volta nelle vesti di castigatore dei nerazzurri) e lo scivolone della Roma nel derby capitolino rilanciano prepotentemente il Napoli nella corsa al secondo posto, che rischiava di complicarsi dopo il pareggio a Sassuolo.

Con il risultato ottenuto domenica a San Siro, il Napoli quest’anno ha fatto il pieno di vittorie (4 su 4) nelle sfide contro le milanesi, e per risalire ad un precedente di questa performance bisogna tornare indietro addirittura alla stagione 1932-1933; se a questo aggiungiamo anche le due vittorie a Roma e la lunga serie di risultati utili consecutivi, possiamo ben comprendere quanto notevole sia stato fino ad oggi il campionato degli azzurri (che, tra l’altro, nonostante la partenza di Higuain vantano anche quest’anno il miglior attacco del torneo).

È vero che la Roma è ancora un punto avanti, ma le tensioni che da mesi stanno logorando il suo ambiente (NdR: Spalletti che ha già fatto capire che andrà via, il rinnovo contrattuale di De Rossi e l’eterna presenza ingombrante di Totti), possono giocare a favore del Napoli, oltre al fatto che la squadra giallorossa dovrà giocare a San Siro contro il Milan e subito dopo ospiterà la Juventus. Insomma, se agli uomini di Sarri riesce il filotto, ovvero vincere le ultime quattro partite, ci sono grandi probabilità di chiudere anche questa stagione al secondo posto, e ricordiamo che in tutta la sua storia soltanto una volta il Napoli è riuscito a raggiungere due volte consecutivamente questo piazzamento, e cioè nell’era Maradona, tra il primo ed il secondo scudetto!

Questo per dare un’idea dell’importanza del lavoro che stanno svolgendo tecnico, società a squadra, tanto più che questo risultato si realizzerebbe nella stagione in cui Higuain, il calciatore più forte che milita nelle Serie A, è passato dal Napoli proprio alla Juventus, cosa che avrebbe dovuto indebolire il Napoli in maniera significativa (NdR: il che non è avvenuto, aggiungiamo noi, proprio grazie al lavoro tattico del nostro allenatore) e rinforzare la Juve.

A Sarri e ai suoi uomini, dunque (soprattutto ai giocatori, perché pensiamo che il Mister, al di là dei discorsi di circostanza, sia pienamente convinto delle potenzialità del suo gruppo), chiediamo di crederci con tutte le forze, senza farsi assalire dalla paura dell’insuccesso che più di una volta in questa stagione ha fatto commettere passi falsi.

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