Il Punto sul Campionato

Alla sosta che precedeva lo spareggio tra la nostra nazionale e quella svedese (NdR: conclusosi con la clamorosa eliminazione dai Mondiali) il Napoli ci arriva mantenendo la vetta della classifica, sia pure con un solo punto di vantaggio sulla immediata inseguitrice, che non è più l’Inter ma la Juventus.

I bianconeri, infatti, battendo con gran fatica il Benevento, scavalcano i milanesi che non sono andati oltre il pareggio col Torino, e al tempo stesso si sono portati a -1 dagli azzurri, bloccati sullo 0-0 dal Chievo. Il bilancio del Napoli, dopo 12 giornate in cui ha totalizzato 10 vittorie e 2 pareggi, rimane assolutamente positivo, visto che gli azzurri e l'Inter sono le uniche ancora imbattute, e che ha disputato solo 5 incontri casalinghi e ben 7 trasferte, tra le quali ricordiamo i due scontri diretti con Roma e Lazio, vinti meritatamente.

Allora com’è che già in tanti si stanno allarmando per un pareggio esterno, sia pure con una squadra medio-piccola? Ci verrebbe da rispondere, ironizzando ma non troppo, perché il buon Sarri e i suoi ragazzi ci hanno abituato troppo bene, con vittorie schiaccianti sul piano del gioco e caterve di reti a seguire, per cui oggi anche un pareggio esterno contro un avversario ostico come il Chievo viene visto come un mezzo passo falso.

La questione, in realtà, diventa più comprensibile se consideriamo le aspettative dei tifosi per questa stagione, dove la squadra azzurra ha le potenzialità per puntare allo scudetto, e quindi in questa ottica il pareggio col Chievo rappresenterebbe un passo falso. È vero che nella serie A di quest’anno il divario tecnico tra le prime e le squadre medio-piccole è aumentato, però ricordiamoci che nessun club ha conquistato lo scudetto vincendo tutte le partite, e che inevitabilmente qualche punto per strada viene sempre lasciato, anche con le squadre in lotta per la salvezza. L’importante è che alla fine della stagione non ci sia una emorragia di punti persi contro le piccole!

Nel caso del Napoli, non dimentichiamo anche che la sfida contro i veronesi ha fatto seguito alla partita di Champions tanto entusiasmante quanto sfortunata contro il Manchester di Guardiola, e sappiamo quante energie assorbano questi incontri. Probabilmente la mancanza di ritmo manifestata a Verona è una conseguenza delle scorie non ancora smaltite della sfida europea. Va comunque ricordato, che in un campionato di 38 partite i momenti di calo psico-fisico ci possono stare, e qui forse appare legittima qualche perplessità sulla gestione di Sarri, senza per questo discuterne i grandissimi meriti, dovuta al poco impiego di alcune seconde linee, che forse sarebbero tornate utili per far rifiatare gli atleti più utilizzati.

Ad ogni modo, ricordiamo anche che negli scorsi anni il doppio impegno tra campionato e coppa portava ad un dispendio di punti tale che il discorso scudetto era già compromesso a dicembre, mentre quest’anno, al di là dei risultati contingenti, il Napoli dirà la sua fino alla fine. Anche l’ambiente, però, deve aiutare la squadra, non cadendo nella depressione per eventuali risultati negativi, e continuando a vivere questa annata con la dovuta gioia e serenità che merita.

2 commenti

#1
Giovanni Marigliano ha detto: « Attratto molto dalla cromoterapia, felice di consigli su musicoterapia rilassante! Grazje. »

#2
Claudio Marigliano ha detto: « Complimenti Marco disamina ponderata e arguta, viviamoci questa bellissima realtà calcistica napoletana con gioia e speranza ed un grazie ai ragazzi e al mister sarri che stanno compiendo un miracolo.....sempre forza Napoli »

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