Il vero "vincitore" di Napoli-Chievo: Diawara, una vera rivelazione!

L’emozionante vittoria di domenica contro il Chievo ha visto sugli scudi i due goleador, Milik e Diawara. Come ricordato da Sarri e da noi riportato nell’articolo Corsa allo Scudetto: questa volta gliele abbiamo proprio “chiev”ate!!!, l’assenza per infortunio dell’attaccante polacco è stata motivo di forte rammarico, poiché la sua prestanza fisica dà alla squadra delle importanti varianti tattiche.

Diversa è la situazione del giovanissimo centrocampista guineano, che in questa stagione non è riuscito a confermare le prestazioni dello scorso campionato, quando l’allenatore lo ha impiegato di più ed anche in sfide particolarmente impegnative (anche in Champions contro il Real Madrid).

In effetti, prima della rete decisiva (la prima in serie A), anche contro i clivensi la partita di Diawara non era stata positiva. Parlando del ragazzo, Sarri ha detto che spesso la seconda stagione in un club è quella dove è più difficile ripetersi, e con questa dichiarazione lo ha giustificato per le critiche passate e tutelato da quelle future. Al di là della ragionevolezza di questa dichiarazione, il ragazzo potrebbe aver sofferto la crescita di Jorginho, che dal finale della scorsa stagione ha ripreso stabilmente la titolarità del ruolo di centrocampista centrale.

Sappiamo che Sarri fa poco turnover, e vi ricorre solo se costretto, oppure quando l’alternativa è ritenuta di pari valore (Zielinski, ad esempio, ha un minutaggio importante). Inoltre, c’è da dire che al momento le caratteristiche tecniche del ragazzo non si sposano perfettamente con le idee del tecnico, che predilige schierare una mediana di tre elementi, con un regista supportato da due mediani-incursori o mezzeali.

Diawara è un centrale con forte personalità (dimostrata anche dalla freddezza nel tirare il rigore contro il Manchester City e nel calciare a rete domenica contro il Chievo), sarebbe ideale per un 4-2-3-1, ma non ha ancora i tempi del regista, né la capacità di inserimento negli spazi che mostrano Hamsik, Allan e Zielinski.

Tuttavia, la sua giovanissima età e la bravura di Sarri nell’addestrare i calciatori ne fanno un elemento su cui puntare per il futuro, affinché possa esplodere tutto il suo enorme potenziale, oltre ad usare la sua freddezza abilità nel calciare in questo finale di stagione... magari ci regala un’altra perla già contro il Milan!

1 commento

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Andrea I ha detto: « Il ragazzo ha ancora molti margini di miglioramento, speriamo che Sarri riesca a far maturare anche lui »

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