Napoli: campagna acquisti tra insidie ed opportunità

Con Giugno alle spalle, l’ingaggio di Verdi, il riscatto di Grassi e le operazioni già concluse nei mesi scorsi di Inglese, Ciciretti e Younes (quest’ultimo fermo per la rottura del tendine di Achille), la percezione dei tifosi e di molti addetti ai lavori è che la campagna acquisti del Napoli non sia ancora iniziata.

Da un lato, non possiamo negare che la maggior parte di questi arrivi non accende la fantasia dei tifosi, né sembrerebbero consentire un ulteriore salto di qualità; d’altra parte, sappiamo che, quando c’è un Mondiale di mezzo, i calciatori che vi sono impegnati aspettano la fine della competizione per proporsi meglio ai potenziali acquirenti.

È chiaro che l’arrivo di Ancelotti al posto di Sarri porterà dei cambiamenti tattici che analizzeremo meglio a campagna acquisti conclusa, ma possiamo già dire che la flessibilità tattica del nuovo tecnico potrebbe consentire di lavorare bene anche con quei calciatori che negli ultimi due anni sono stati tenuti ai margini dal precedente allenatore.

Pensiamo ovviamente a Rog, definito dal Presidente De Laurentiis uno dei pilastri per il futuro, ma anche a Diawara, che con la partenza di Jorginho potrebbe prendere in mano le redini del centrocampo. Con la cessione dell’italo-brasiliano, vista la presenza in rosa di molti trequartisti, Ancelotti potrebbe pensare anche ad uno schieramento con due soli mediani, come il 4-2-3-1, un modulo che esalterebbe le enormi potenzialità sia di Rog che del giovanissimo centrocampista guineano, come scrivemmo nel precedente articolo Il vero "vincitore" di Napoli-Chievo: Diawara, una vera rivelazione!

Oltre a queste opportunità tattiche, la campagna acquisti da completare presenta anche alcune insidie. Nella rosa degli ultimi tre anni, infatti, vi sono cinque giocatori importanti con più di trent’anni (Reina, Albiol, Callejon, Hamsik e Mertens), più due riserve, Maggio e Rafael, che insieme al titolare Reina sono a fine contratto. Si pone, pertanto, sia il problema di un fisiologico ricambio generazionale, ma anche la necessità di rimpiazzare chi andrà via senza portare alcuna liquidità (gli elementi a fine contratto). A questo aggiungiamo che alcuni calciatori hanno una clausola rescissoria che sembrava proibitiva, e invece oggi, grazie all’ottimo rendimento nella gestione Sarri (parliamo di Hysaj, Mertens, Callejon e Zielinski), rende questi calciatori molto appetibili.

Tuttavia, anche se ci sono questi rischi, aspettiamo che il lavoro sia ultimato per esprimere un giudizio più compiuto. Tra un po’ ne sapremo sicuramente di più, poiché dal primo Luglio é scaduta la possibilità di ingaggiare questi calciatori pagando la clausola, e chi li vorrà dovrà trattare direttamente col Napoli. Anche se non c’è la possibilità di spesa illimitata dei primi club europei, diamo fiducia ad una società che per il nono anno consecutivo disputa una competizione europea, mantenendo la contabilità in ordine. Magari quest’ultimo aspetto non accende la passione dei tifosi, ma guardiamo anche cosa succede in casa d’altri, come il Milan, che nonostante un glorioso passato non parteciperà alla prossima Europa League perché non fornisce la dovuta copertura finanziaria...

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