Napoli e Inter: qualche quesito per i tecnici!

Non amo intervenire sugli aspetti tecnici delle partite di Calcio, anche perché non ho le dovute competenze, e preferisco parlare essenzialmente da tifoso quale sono e limitarmi, appunto, all’incitamento per l’undici sgambettante sul manto erboso.

Nel mio caso, naturalmente, mi riferisco all’undici partenopeo ed alle sue bellissime prestazioni nell’era Sarri.

Nel dopo Firenze di ieri, però, sento la necessità di dire la mia, piuttosto sotto forma di quesiti da porre al grande allenatore nostrano, ai suoi calciatori e, visto che mi trovo, per similitudine, allargare i quesiti, pur se diversi, ad un altro allenatore, ovvero a Spalletti dell’Inter, partendo proprio da quest’ultimo.

Mi domando, e virtualmente pongo la domanda al tecnico neroazzurro: tu stai vincendo in 10 contro 11, e benché tu stia subendo una serie di affronti arbitrali, scandalosi e tipicamente “prezzolati”, stai dominando i non colorati. Stai facendo la partita, tieni sotto scacco la difesa rubentina, tanto da indurre Barzagli a quel rocambolesco autogol, e cosa fai, invece di insistere, ti privi del tuo centravanti in corso d’opera, rinunciando a chi potrebbe in quella serata regalarti anche il terzo e, a quel punto, risolutivo goal? Non ha spiegazione logica, tutto questo, almeno nella mia mente, quella di semplice osservatore e tifoso, pur se di un’altra squadra.

Per similitudine, dicevo, stesso appunto a Sarri: innanzi tutto, evidentemente, questa volta non sei riuscito a motivare i tuoi pur “spompati” campioni, tant’è che già dal calcio di inizio si è capito che il Napoli non era in giornata, agonisticamente non aveva niente, mancava il fiato ma soprattutto la grinta, la “cattiveria”, quella che dalle nostre parti chiamiamo "cazzimma". 

Poi c'è stato il fallo inutile di Koulibaly, la sua espulsione. E tu Sarri cosa fai? Ad una difesa privata del suo punto di riferimento, nel momento in cui devi reagire con rabbia, pugnale tra i denti, inserisci Tonelli (successivamente colpevole del primo goal viola) preferendolo ad un già collaudato Chiriches, e per di più vai a minarti anche un altro reparto, quello della costruzione del gioco, privandoti del tuo jolly, quel Jorginho che da più partite incanta, insieme ad Allan e Zielinski, piuttosto che di uno spento Hamsik. Insomma, la vuoi perdere questa decisiva partita? O forse la vuoi pareggiare, devi difendere quel momentaneo 0-0, che poi non ti serve a niente?

Proprio non capisco questi atteggiamenti; ma appunto sono un profano, in fondo sono solo un “tifoso” che però, prima o poi, vuole vincere, perché, d’accordo, il Napoli esprime (o meglio ha espresso) il più bel calcio a livello europeo, però, proprio per questo, da tifoso mi aspetto di vincere qualcosa, altrimenti le belle foto, i bei video, gli schemi a memoria che incantano, il possesso palla costruttivo e via dicendo, certo non bastano a soddisfare chi ama guardare, da tifoso, una partita di calcio.

Perdonate queste mie modeste osservazioni che, ripeto, non vogliono assolutamente essere critiche “tecniche” (che non mi competono), ma sono solo semplici osservazioni di un tifoso che, prima o poi, vuole vincere, PUNTO!!!

1 commento

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Andrea I. ha detto: « Anche io avrei tolto Hamsik e non Jorginho, e Tonelli nelle ultime giornate si è fatto apprezzare, a me piace più di Chiriches. Il problema, secondo me, è stato più psicologico che fisico. Dopo il vantaggio della Fiorentina i nostri sono crollati ... »

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