Napoli, oltre il "caso Koulibaly", tra Delusioni ed Opportunità

La sconfitta dello scorso 26 Dicembre, a San Siro, contro l’Inter per 1-0, spinge il Napoli a 9 punti dalla Juventus, con i milanesi che si portano a -5 dagli azzurri, i quali comunque conservano un buon margine per il mantenimento della piazza d’onore.

Degli incidenti accaduti prima della gara e dei beceri cori razzisti nei confronti del calciatore Koulibaly avremo modo di parlare in seguito (l’argomento merita una trattazione a parte), adesso vogliamo fare il punto della situazione sulla stagione azzurra, in concomitanza della fine dell’anno.

Riguardo al campionato, prima della battuta d’arresto a Milano, gli azzurri avevano totalizzato solo un punto in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando il terzo scudetto sembrava possibile. Il problema è che la Juve ha addirittura migliorato il suo cammino (di questi passo potrebbe superare i 100 punti), mentre il Napoli, nonostante il cambio del tecnico e di qualche elemento, è sugli stessi standard di un anno fa.

Se a questo aggiungiamo che alcuni risultati dei bianconeri, come in passato, sono stati soggetti a contestazione per le decisioni arbitrali, allora non possiamo rimproverare troppo ai nostri calciatori... il distacco in classifica sarebbe più ridotto, nonostante la differenza di fatturato a favore dei bianconeri e l’acquisto di Cristiano Ronaldo.

In Champions, nello stesso girone con due corazzate come il PSG e il Liverpool finalista della scorsa edizione, siamo usciti con una sola sconfitta e soltanto per il numero di goal fatti rispetto agli inglesi, con i quali c’era parità di punti, negli scontri diretti e differenza reti totale!! Più sfortunati di così... e comunque, meglio dello scorso anno, in cui la competizione europea è stata vissuta quasi come un fastidio rispetto all’obiettivo del campionato, con Ancelotti anche gli impegni europei sono stati e saranno interpretati con grande intensità.

Certo la delusione per l’uscita dalla Champions è stata forte, così come il fatto che il distacco dalla Juve è di 9 punti, ma queste delusioni devono essere tramutate in opportunità. Da Febbraio, infatti, si riprende con l’Europa League, dove gli azzurri hanno le potenzialità per giocarsi insieme alle altre la vittoria finale; in campionato, invece, non essendoci pressioni per lo scudetto, Ancelotti potrà (e dovrà) lavorare sulla testa dei suoi uomini per eliminare quei limiti caratteriali che negli ultimi anni i nostri giocatori hanno palesato nei momenti decisivi della stagione, e che, se superati, porteranno ad un salto di qualità necessario.

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