Percorsi diversi: Sarri contro Zidane

La partita tra Real Madrid e Napoli metterà di fronte anche due allenatori, Zidane e Sarri, che hanno avuto una traiettoria professionale assolutamente diversa. Il francese, dopo essere stato uno dei più grandi calciatori degli ultimi decenni, ha iniziato la sua carriera di allenatore proprio gravitando nell’orbita del Real Madrid, dove aveva smesso di giocare, iniziando a fare il secondo di Ancelotti, per poi allontanarsene facendo (poca) gavetta, ed è tornato un anno fa per sostituire Benitez.

Sarri, invece, arriva lo scorso anno sulla panchina del Napoli a 57 anni, dopo una intera vita sportiva passati sui campi della periferia italiana, per molto tempo anche tra i dilettanti. Zidane è riuscito col suo carisma (poi anche con le sue competenze) a gestire uno spogliatoio storicamente impegnativo come quello del Real, mentre Sarri ha dovuto da subito mettere in campo tutta la sua competenza professionale, oltre alla schiettezza umana che lo contraddistingue, per conquistare la stima ed il rispetto dell’ambiente partenopeo; fin dai primi giorni di ritiro dell’estate 2015, ha dimostrato la sua grande preparazione teorica e pratica, migliorando il rendimento di tutto il gruppo nonché quello dei singoli elementi. Ricordiamo, ad esempio, non solo la grande stagione disputata da Higuain, ma anche il netto miglioramento di Albiol, una atleta che aveva un problema di postura nella corsa che nessun allenatore prima di Sarri aveva individuato...

Il francese ha ottenuto la panchina più prestigiosa del mondo senza praticamente fare gavetta (come se ad un pilota di Formula 1 fosse dato il sellino della Ferrari dopo poche gare vinte), invece il toscano è arrivato al Napoli dopo anni nelle categorie inferiori. Zidane, nonostante sia stato una grande giocatore, non indossa mai la tuta ma veste in completo classico e con l’orologio di valore, mentre l’ex dilettante Sarri non smette mai di indossare la tuta sportiva, quasi a voler ricordare la semplicità delle sue origini nonché quella delle motivazioni che stanno alla base di questo sport.

La sfida del 15 febbraio, pertanto, mette a confronto due uomini con un percorso professionale così diverso come solo uno sceneggiatore di Hollywood avrebbe potuto fare, e questo è un altro ingrediente che rende questa partita ancora più affascinante!!!

1 commento

#1
Jordan ha detto: « Interessantissimo! »

Vuoi dire la Tua? Scrivici un commento!

Nome

Posta elettronica

Commento

Capcha
Inserisci il codice