Una Sfida Testa a Testa

Alla vittoria del Napoli sul campo dell’Atalanta per 1 a 0, ha risposto lunedì sera (NdR: 22 gennaio 2018) la Juventus battendo il Genoa con lo stesso punteggio, confermando così quello che si era evidenziato nelle ultime giornate, ovvero un testa a testa scudetto tra azzurri e bianconeri.

La trasferta di Bergamo per gli azzurri è sempre stata molto ostica (per usare un eufemismo...), e se a questo aggiungiamo il valore dell’avversario (che secondo noi può lottare per un piazzamento in Europa League), ci rendiamo conto che il successo del Napoli ha un valore senz’altro maggiore rispetto al risultato della Juventus, che vincendo in casa contro il Genoa ha fatto il suo dovere.

La vittoria degli azzurri è stata assolutamente meritata, e non certo un risultato fortunato come l’informazione radio-televisiva settentrionale (SKY, Mediaset, Gazzetta dello Sport e anche RAI) ha voluto far passare. L’Atalanta ha sicuramente giocato un’ottima partita, e ha costretto il Napoli ad una grande concentrazione in difesa, ma ricordiamo a tutti questi “esperti” di calcio che per vincere bisogna segnare, e che per segnare bisogna tirare in porta... Il Napoli, oltre al goal di Mertens (regolare, c’era un difensore bergamasco sul lato sinistro che lo teneva in gioco) ha prodotto altre cinque occasioni da rete, legittimando il successo, mentre l’Atalanta ha tirato verso Reina (ottima respinta del portiere spagnolo) solo una volta con Cristante, quando era in svantaggio.

Riguardo alle polemiche, spesso artificiose, su alcuni episodi che hanno coinvolto il Napoli nelle ultime giornate (il goal di Mertens a Bergamo ed il suo fallo di mani a Crotone), c’è da dire che una valutazione più attenta degli episodi ha dimostrato sia la validità della rete segnata contro l’Atalanta che l’involontarietà del tocco di mani del belga nella trasferta calabrese; invece, da parte di alcuni organi di informazione sportiva, si sta facendo passare l’dea di favoritismi al Napoli, come se questi episodi bilanciassero eventuali errori pro Juventus.

Nella trasmissione Campania Sport della domenica sera, il giornalista Umberto Chiariello ha spiegato che la tecnologia che supporta gli arbitri sul campo (V.A.R.) è fornita da una società di software inglese e che, per valutare un fuorigioco, permette di suddividere il campo da osservare in immagini parzializzate in tanti fotogrammi istantanei, diversamente dalle immagini che possono fornire SKY o Mediaset, la cui tecnologia permette di visualizzare solo una ipotetica linea sul terreno di gioco.

Quindi, anche una valutazione che a noi sembra discutibile a causa delle immagini che vediamo, potrebbe essere assolutamente giusta per l’arbitro, in possesso di una immagine certamente più adeguata. Per fugare ogni dubbio, sarebbe utile poter sentire i dialoghi tra gli arbitri che portano alla decisione, ma certo un campionato dove la tecnologia aiuta gli arbitri nel 90% dei casi è più regolare di tutti i tornei passati in cui l’errore del direttore di gara era irrimediabile...

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